

A due giorni dall’ennesima impresa della Sir, che in versione Sir Sicoma Monini Perugia, ha conquistato la sua seconda Champions League consecutiva, si tirano le somme di un’altra stagione straordinaria che conferma il club del Presidente Gino Sirci tra le società di pallavolo più vincenti della storia recente.
Per trovare un successo simile, tra i club italiani di volley, bisogna tornare indietro di 15 anni, quando Trento aveva vinto 4 trofei: era la stagione 2010-2011, gli anni d’oro della società trentina, trainata all’epoca da due fuoriclasse come Osmany Juantorena a Matej Kaziyski.
Ma non c’era ancora Perugia!
Solo due anni più tardi, infatti, Perugia si sarebbe affacciata nella Massima Serie di Volley: nella stagione 2012-2013 la Sir ha esordito nel Campionato di Superlega con umiltà e a piccoli, grandi passi, iniziando a raccogliere successi sempre crescenti.
Una storia che ha dell’incredibile quella della Sir Perugia nel modo della pallavolo, una storia di successo, resa possibile da un presidente visionario, animato da una grande passione e soprattutto dalla voglia di puntare in alto!
E ieri sera il Presidente della Lega Pallavolo Serie A, Massimo Righi, nel corso dell’ultima puntata di Afterhours, ha associato i successi del club proprio all’anima del Presidente Gino Sirci e alla sua capacità di replicare l’organizzazione vincente della sua impresa, anche al club di pallavolo:
«Questi successi non nascono per caso, perché lui ha portato una filosofia aziendale all’interno della società, coniugandolo però con una grande passione. Questo è un tema non solo nella pallavolo, ma anche nel lavoro e nella vita in generale: anche nel mondo del lavoro abbiamo i grandi progetti industriali di successo che hanno anche questa tematica della passione. Questo aspetto, nello sport è indispensabile e lui ha contagiato tutti, però non c’è un momento di superficialità nella conduzione della società, da parte di tutti i suoi collaboratori. Questo è stato un grande merito che ha avuto Gino Sirci, di costruire un percorso con pazienza, perché io mi ricordo le prime volte che veniva in Lega, quando il club era neo-promosso dalla Serie B si è approcciato con grandissima umiltà, nonostante fosse già un imprenditore di grandissimo successo, e questa sua umiltà lo ha portato a costruire un percorso che sta iniziando a potersi definire quasi irripetibile perché i 19 successi in 9 nove anni sono un unicum nel panorama non solo nella pallavolo, ma di tutto lo sport!»
Perugia ha vinto tantissimo, ma di questi 19 trofei, conquistati a partire dal 2017 (anno della prima Supercoppa italiana conquista all’Eurosuole Forum) in sole 9 stagioni di Superlega, la Champions League vinta domenica nella Final Four dell’Inalpi Arena è stata definita dal Presidente Gino Sirci la vittoria più bella di tutte:
«Quella di domenica a Torino è stata la più bella vittoria e la più importante, perché vincere due Coppe dei Campioni consecutive non è una cosa comune, solo pochissime squadre l’hanno fatto e vincere la prima e poi la seconda, quindi RIPETERSI, è fondamentale. E noi lo abbiamo fatto! Noi quest’anno abbiamo fatto non un Poker, ma un GRANDE SLAM, che parte da Campionato del Mondo, Supercoppa italiana, Scudetto e Coppa dei Campioni. Ecco perché questa è fondamentale ed è la più importante, anche perché viene da una grande vittoria, come quella dello Scudetto».
Il Presidente Sirci sottolinea proprio questo aspetto: una Champions conquistata dopo uno Scudetto ha un valore immenso! Perché attesta il carattere da campioni, l’anima di una squadra che ha sete di successi e che si dimostra capace, dopo una vittoria pesante come quella del Campionato Italiano, di ripetersi anche in Europa, a distanza di soli 11 giorni, con la stessa lucidità e con la stessa autorità, dominando sia la Semifinale sia la Finale con due vittorie per 3-0:
«Quando una squadra vince un premio così importante può verificarsi che rallenta un po’, si appaga. E questo appagamento spesso fa fare passi falsi. Abbiamo visto quanto è stato difficile il primo set della Finale, perché eravamo preparati, ma ci ha sorpreso la pericolosità dello Zawiercie che è una grande squadra, ma i nostri ragazzi non ci hanno tradito, l’hanno presa veramente sul serio e devo dire che è veramente encomiabile il loro impegno; sono rimasto veramente sbalordito perché veramente abbiamo fatto tutti 3-0. Ultimamente tutti questi 3-0 attestano un qualcosa di straordinario, la nettezza, la superiorità con cui abbiamo prevalso sui nostri avversari e questa continuità, nonostante i successi in corso d’opera, è davvero interessante».
Il patron bianconero individua nella stessa struttura e filosofia del club i valori vincenti che fanno grande la squadra, questo è il segreto!
«Il nostro segreto è lasciar esprimere ognuno la propria personalità: ognuno deve essere un grande professionista, e poi le personalità devono essere lasciate espresse nel modo più naturale! Bisogna fare in modo che ci sia la squadra e il gruppo. Da noi si sta bene, e lo dicono anche i nostri giocatori perché c’è la libertà di esprimere il proprio carattere».