06
Novembre 2026

COACH LORENZETTI IN VISTA DI TRENTO: «SARA’ UNA PARTITA BELLA E UTILE»

Una partita “bella” e “utile” per il gruppo e per capire a che livello siamo e dove sono le aree di miglioramento. Così coach Angelo Lorenzetti definisce il match di domenica, in trasferta sul campo dell’Itas Trentino.

La quinta giornata di regular season porta i Block Devils di fronte alla squadra di coach Marcelo Mendez, per il primo vero scontro diretto della stagione: «Sarà una partita importante perché ci sono dei punti in palio, prima di tutto per la Coppa Italia; è una partita bella perché, essendo Trento una squadra abbastanza “nuova”, è la prima volta che affrontiamo un livello di questo tipo e quindi solo affrontandolo e toccandolo questo livello, ti puoi conoscere veramente e capire, E poi deve essere una partita “utile”: tutto quello che faremo là sarà per noi spunto di analisi per capire dove stanno le aree di miglioramento e capire se abbiamo già delle aree di forza. Sapere a che punto si è non è possibile finché non si affrontano certe squadre: avversari rodati e forti come quelli di Trento ti fanno capire veramente a che punto sei».

Dall’avvio di campionato il tecnico bianconero ha avuto modo di testare il gruppo squadra, provando anche diverse soluzioni nell’assetto del roster, grazie a un calendario – ha puntualizzato – che ha permesso di farlo: «Quello di cui sono soddisfatto è che, dall’avvio di campionato, non abbiamo avuto set di “criticità” ma qualche set punto a punto lo abbiamo vissuto, in primis nella prima partita con Cuneo, e al di là degli aspetti tecnici fatti più o meno bene, non c’è stata mai della frenesia o dell’ansia. Questa è al momento una squadra che in campo ci sta con una certa presenza e quello penso che, se queste partite con squadre più “blasonate” ci confermassero questo, sarebbe già tanto e un punto di partenza importante».
Sull’approccio con cui scendere in campo domenica alla Bts Arena coach Lorenzetti è molto chiaro: «Noi dobbiamo stare attaccati alla partita! La capacità di lettura del match è molto legata allo stare insieme di una squadra; quello non è una cosa che ci manca, ma è un qualcosa che nello stile dobbiamo ancora prendere e questa partita sarà molto importante anche in questo senso».

No Clubs No Players No Volley
Si allarga la campagna lanciata dal Presidente della Sir Susa Scai Perugia, Gino Sirci, con l’hashtag #NoClubsNoVolley. Nella giornata di oggi hanno preso posizione ufficialmente, con un comunicato congiunto, anche la Lega Pallavolo Serie A, la Lega Volley Femminile e l’AIP, Associazione Italiana Pallavolisti.

Lega Pallavolo Serie A, Lega Volley Femminile e Associazione Italiana Pallavolisti hanno espresso congiuntamente la propria contrarietà alla proposta FIVB per il calendario internazionale 2028-2032 e denunciano i rischi per l’integrità psico-fisica di atleti e atlete e la sostenibilità dell’intero movimento pallavolistico.

La nuova proposta, infatti, non risolve il problema strutturale degli attuali calendari, ovvero la durata troppo breve dei campionati nazionali, concentrati in soli sette mesi, ma si limita a ridistribuire gli impegni tra attività nazionali e internazionali. Il risultato rischia di essere un ulteriore aggravio per tutto il sistema.

Le componenti fondamentali del movimento italiano evidenziano tre criticità insostenibili nel nuovo progetto.

• Più carico su atleti e atlete: il nuovo assetto comporta più partite, una maggiore concentrazione degli impegni e più picchi di intensità, con conseguenze dirette sui tempi di recupero e sulla tutela della salute di giocatori e giocatrici.

• Meno valore per i campionati nazionali: lo stop previsto tra dicembre e gennaio sottrae alle competizioni per club uno dei periodi più importanti per pubblico, sponsor, diritti televisivi e per il coinvolgimento dei tifosi.

• Nessuna soluzione al problema di fondo: anziché ampliare lo spazio dedicato ai campionati nazionali, la proposta ne comprime ulteriormente lo svolgimento, sacrificandone continuità e valore.

La pallavolo ha bisogno di un calendario sostenibile, che valorizzi i campionati nazionali, tuteli atleti e atlete e riconosca il ruolo centrale dei club. Qualsiasi riforma internazionale deve partire da un presupposto irrinunciabile condiviso da Leghe e atleti: perché senza club e senza giocatori e giocatrici non può esserci pallavolo.