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Luglio 2026

SIR, DA UN PROGETTO ALLA LEGGENDA:  LO SCATTO DI UNA STORIA VINCENTE

Un selfie di gruppo su palco bellissimo e importante come quello di Piazza IV Novembre, nel cuore di Perugia. Il Presidente Gino Sirci insieme a un gruppo di amici, prima ancora che imprenditori. Sono coloro che hanno scelto di affiancare il nome delle proprie imprese alla Sir, una delle pochissime squadre che può vantare di avere un duplice naming: Sir Susa Scai Perugia in campionato e Sir Sicoma Monini Perugia nel panorama internazionale. Due realtà entrambe vincenti.

Questo scatto rimarrà impresso nella memoria anche attraverso il libro “La Storia Siamo Noi. La leggenda continua”, perché il Presidente Gino Sirci ha scelto proprio questa come immagine di chiusura del volume, presentato mercoledì scorso a Perugia.

Il selfie ci fa tornare indietro a qualche settimana fa, al “Grande Slam Party” che ha celebrato un’altra stagione unica del Block Devils, capace di imporsi con autorità in tutte le competizioni in Italia, in Europa e nel Mondo. In quell’occasione di musica e festa, uno dei momenti clou della serata era stato un talk show “Campioni di tutto”: un’interessante occasione di dibattito e approfondimento sul “progetto Sir Safety Perugia” e su quanto gli obiettivi possano tradursi in investimenti concreti ed efficaci. Lo hanno ribadito con convinzione gli ospiti del salottino, che davanti allo straripante pubblico di Piazza IV Novembre hanno riconosciuto il valore dell’esserci, di fare parte di questo grande sodalizio sportivo.

Zefferino Monini, la cui azienda affianca il club dalla stagione 2028/19, ha sottolineato questo valore, con la convinzione di aver sposato un progetto ambizioso, portato avanti secondo il criterio primario della qualità: «Il piacere di far parte di questa avventura ci porta a ringraziare tuti i giocatori e il loro allenatore che è stato capace di gestire le qualità di ognuno di loro, facendoli diventare una squadra. Però alla fine soprattutto un grazie va “Direttore d’orchestra” Gino Sirci, senza il quale tutto questo non sarebbe stato possibile e al quale tutti noi dobbiamo essere riconoscenti perché è uno dei primi casi in cu questa regione si assembla e riesce a trovare un’unità che è funzionale ad una qualità che noi come Regione e come persone possiamo esprimere e per far emergere. Di sicuro il motore trainante sono le vittorie, perché la competizione è fatta per riuscire a vincerla, poi vorrei usare questo acronimo che ha inventato il Presidente Gino Sirci: CSSB, che soldi spesi bene! E vi posso garantire che è una grossa soddisfazione per noi imprenditori sapere di far parte di un’avventura sportiva come questa, grazie alla qualità che la squadra esprime e alla qualità che il pubblico esprime, perché i grandi giocatori amano venire a Perugia anche per quello».

Nello scenario europeo la Sir Safety vanta una partnership storica, con OMG dalla stagione 2013/14 e Sicoma da quella immediatamente successiva: Luca Galletti ha spiegato il valore, per un’impresa internazionale come la loro, dell’investimento in un progetto ancorato al nome di una piccola città come Perugia: “Per noi è importante perché è vero che lavoriamo in tutto il mondo, ma innanzitutto la nostra è un’azienda familiare, molto radicata sul territorio e per noi è importante dare al territorio le condizioni e le possibilità per far emergere i valori buoni che ci sono nel territorio, le nostre eccellenze, tra cui la pallavolo. Per noi vivere Perugia, vivere il nostro piccolo paese, vivere l’Umbria è di fondamentale importanza; a tutti i nostri clienti uno dei regali che diamo è sempre qualcosa di locale: una ceramica, un libro, un prodotto agricolo, quindi noi abbiamo sempre sentito questa forte appartenenza e quindi pensiamo continuiamo a starci e rimanere vicino alla città. La società è seria, competente e appassionata e il primo a crederci è il Presidente, quindi non è difficile per noi andare dietro lui, vedendo la sua convinzione e il suo entusiasmo».

Un progetto ambizioso nato da un gruppo di amici, trainati da un Presidente visionario che già pensava in grande: è stata questa l’inizio della meravigliosa avventura della Sir Safety Perugia. Un club che è stato capace di conquistare ben 19 trofei in meno di un anno, entrando a pieno titolo nella storia della pallavolo di tutti i tempi. E se per un imprenditore ora può essere più facile credere e investire in questo sodalizio, la vera scommessa vincente è stata quella di chi ci ha creduto all’inizio, quando ancora tutto questo era solo un progetto. Come ha fatto Danilo Toppetti, che con Pac 2000 Conad sostiene la squadra fin dall’esordio nella massima Serie, l’indimenticabile stagione 2012/13: «Quando abbiamo cominciato eravamo in pochi a credere nelle potenzialità di questo progetto. Il Presidente Sirci è riuscito a trascinarci in questa avventura e siamo arrivati ad essere Campioni d’Italia, d’Europa e del Mondo. Aggiungo che qui c’è una cosa meravigliosa, che mi piace sempre condividere con tutti: è quel meraviglioso pubblico che abbiamo con noi perché i campioni siamo Noi, insieme a loro! È un vero piacere andare al palazzetto e sentirsi spinti dal loro calore. La Sir Safety Perugia è un buon investimento, soprattutto per il ritorno umano. Noi come Pac 2000 Conad in Umbria siamo un po’ dappertutto, ma in modo particolare su questo progetto di pallavolo ci crediamo da sempre e vogliamo continuare a sostenere la squadra. La Sir, inoltre, sta investendo anche sui giovani e per me è un piacere vedere che i giovani stanno decollando: vedere che tanti ragazzi iniziano a crescere nel volley diventa un valore aggiunto per la squadra e anche per la città».

Tra le realtà del territorio che invece sono entrate nel progetto in tempi più recenti c’è Scai, che ha abbracciato la Sir Safety nella stagione 2023/24 per poi diventare name sponsor. Lorenzo Cesaretti ha raccontato di come, investire in un club sportivo, sia più efficace addirittura di una campagna pubblicitaria, perché subentra la passione, il coinvolgimento emotivo che ti travolge e cambia anche lo stile di vita, a cominciare dalle domeniche: «Io non conoscevo bene la pallavolo, perché finora avevamo sempre investito in altri sport, però devo dire che sono rimasto sorpreso, ci si può investire perché è uno sport bellissimo, pulito, con un pubblico fantastico ed è uno sport che riesce ad avvicinare molti giovani, molte famiglie e molti bambini. Riesce a far emozionare… è uno sport bellissimo e consiglierei anche a tutti gli imprenditori di seguire l’esempio della mia famiglia che ha deciso di investire in questo progetto. È un qualcosa che mi ha talmente coinvolto che ha cambiato anche le mie dinamiche del tempo libero! La mia vita è cambiata perché quando uno sport ti coinvolge e ti emoziona, poi la domenica hai voglia di venire a vedere dal vivo queste bellissime partite e questa bellissima squadra! Noi abbiamo partecipato anche alle trasferte e ci siamo divertiti tantissimo. Quindi ci viviamo questa pausa estiva e aspettiamo con ansia che ricominci il campionato per continuare ad emozionarci ogni domenica e a divertirci ancora d più!».

Anche Susa Spa è partner della Sir Safety fin dagli albori. Una fiducia nata da una visione comune, ripagata a suon di successi, misurabili non solo a livello di numero di trofei, ma anche di progettualità e di quello che Flavio Cecchetti definisce un “incantesimo”:

“Adesso veniamo da stagioni importanti, con la conquista di numerosi trofei, ma non è stato sempre così. L’elemento centrale di questa storia è indubbiamente Il Presidente è riuscito a creare una amalgama tra la squadra, noi imprenditori e i tifosi e questo è il segreto del perché la Sir vince così tanto: finché questo incantesimo non si rompe, noi continueremo a vincere. E poi c’è un risvolto importante anche nel tessuto sociale: il movimento del volley in Umbria conta seimila tesserati di cui duemila sono sotto gli 11 anni. Io credo che con il traino della Sir i numeri possano diventare ancora più grandi e questo possa diventare lo sport che ci distingue come regione in Italia”.