

È ripresa ufficialmente oggi la preparazione sotto le volte del palazzetto di Perugia in vista di una nuova stagione tutta da vivere e da giocare!
Sono cinque i Block Devils presenti all’appello in questo primo giorno di allenamenti: il centrale Sebastian Solè, che quest’anno vestirà la maglia bianconera per la settima stagione consecutiva, il libero Marco Gaggini, che giocherà a Perugia per il secondo anno di fila e tre volti nuovi, il palleggiatore Stefano Cappadona, il libero Luca Loreti e l’opposto David Kollator che oggi pomeriggio hanno provato per la prima volta le emozioni del PalaBarton e del taraflex tricolore.
Il gruppo, come ogni anno, è implementato dai ragazzi dalla Serie B targata Sir Its Umbria Academy Perugia, che rendono possibile un allenamento di qualità fin dai primi giorni.
Questa mattina i ragazzi hanno sostenuto una prima sessione di pesi in palestra sotto la guida del preparatore atletico Sebastian Carotti, mentre nel pomeriggio, dopo l’incontro con la stampa, sono tornati a lavorare con la palla sul taraflex.
L’allenamento è poi terminato con una nuova sessione in palestra dove i ragazzi hanno svolto lavoro di forza e lavoro metabolico.
Coach Lorenzetti riparte alla guida del gruppo per la sua quarta stagione consecutiva e racconta le emozioni del primo giorno: «Adesso iniziamo. La cosa importante è che questa giornata è un qualcosa di “emozionante”, è proprio così e finché c’è quello stiamo nel lavoro giusto. Il taraflex tricolore è un punto molto importante; è un tappeto di orgoglio, ma non è un tappeto rosso. È un tappeto che, calpestandolo ci porrà delle domande e noi dovremo avere l’abilità di saper rispondere per cercare, come ovvio, di impedire l’assalto delle altre che vogliono portarlo in altri palazzetti».
La Sir Susa Scai Perugia si presenta ai nastri di partenza del nuovo campionato da “campione di tutto”, pronta a ricominciare, consapevole che anche quest’anno il livello tecnico e qualitativo delle altre squadre si è ulteriormente alzato: «Sarà anche quest’anno una stagione molto bella, impegnativa. La regular season come sempre sarà importante ed è chiaro che la classifica sarà importante, ma dovrà essere una regular season di studio, di preparazione per il Mondiale, per la Coppa Italia, per i Play Off. Io penso che per l’ennesima volta, al di là delle vittorie bisogna anche saper guardare al di fuori di quello e di quello che succede! Noi quest’anno abbiamo giocato una Finale contro una squadra che è arrivata sesta e quello non dobbiamo trattarlo non come un dato statistico, ma come un insegnamento, vale a dire che è importante quello che hai fatto prima, quello che hai imparato e quello che hai costruito. La regular season naturalmente noi vorremmo che fosse come quella dello scorso anno, ma non è facile; l’importante è che ogni giorno ci sia apprendimento».
Coach Lorenzetti ha elaborato per i ragazzi il programma di allenamenti insieme al suo staff tecnico, dal suo vice Massimiliano Giaccardi, allo scoutman Michael Angeletti e al preparatore atletico Sebastian Carotti: «La programmazione è stata studiata innanzitutto per far riprendere da subito il contatto con la palla a chi da tanto tempo non la tocca, poi c’è il lavoro fisico. Quest’anno lavoreremo sempre in un gruppo molto allargato, di 18 giocatori con tutti i giocatori della serie B e quindi il gruppo di lavoro cambierà ogni giorno, ma questo darà modo ai giocatori del roster della serie A di inserirsi gradualmente, sia per quanto riguarda l’intensità che come carichi di lavoro e dà la possibilità ai giocatori della B di lavorare sempre insieme e non più divisi come gli altri anni. Lavoreremo così per cercare di portare i nostri giocatori il più pronti possibile a ricevere e ad accogliere i nazionali».
Si riparte in vista di una nuova stagione in cui i Block Devils si sono conquistati sul campo, lo scorso anno, il diritto a giocare ancora una volta per tutte le competizioni, tra campionato italiano, Mondiale per Club e Champions League: «Innanzitutto siamo contenti di farle queste manifestazioni qui, sia perché è un valore rispetto a quello che ha fatto il gruppo dello scorso anno, sia perché le partite importanti sono quelle che aiutano di più a crescere. L’importante sarà soprattutto aver presenti i giocatori e questo è un qualcosa che soprattutto a noi dello staff ci deve guidare perché ormai anche le scorse stagioni hanno dimostrato che il primo criterio di performance è la presenza».