

Mancano solo due giorni ad un appuntamento che si preannuncia memorabile! Il Grande Slam Party, in programma mercoledì sera, 1° luglio, sul faraonico palco di Piazza IV Novembre, nel centro storico del capoluogo umbro, sta per accendere i riflettori per un evento tutto da vivere!
La città di Perugia, il cui nome sta echeggiando nel mondo grazie alle imprese titaniche dei Block Devils, è pronta a celebrare anche quest’anno i successi di un club, quello del Presidente Gino Sirci, che continua a scrivere pagine di storia. Sarà un abbraccio collettivo, coinvolgente e già pronto a restare impresso nella memoria, tra momenti di musica, spettacolo, talk show, ma anche immagini che faranno rivivere al pubblico i momenti più adrenalinici ed emozionanti di questa stagione stellare!
Sul palco, anche quest’anno, il Patron bianconero aprirà la serata per accogliere tutto il pubblico.
Ci saranno poi le massime istituzioni regionali e cittadine, gli imprenditori che affiancano il progetto Sir credendo nella forza di questo sodalizio sportivo che dà lustro anche alle loro imprese.
E poi salirà sul palco il condottiero della squadra, colui che, dopo tre stagioni consecutive, ha guidato il gruppo alla conquista di ben 10 trofei in tre anni, Angelo Lorenzetti!
E naturalmente presenti al “Grande Slam party” i dirigenti del club: il Direttore Generale Bino Rizzuto, il Direttore Sportivo Goran Vujevic e il team Manager Davide Candellaro. Ci sarà anche Massimo Colaci, che parteciperà alla serata in una duplice veste: da una parte come uno dei protagonisti in campo di questa stagione contrassegnata dalla conquista di ben quattro trofei e, dall’altra, da Direttore Tecnico del club.
Dopo tanti commenti e considerazioni da giocatore, sul “Grande Slam” di quest’anno, per la prima volta, Max commenta questa annata con gli occhi da Dirigente: «La valuto come una stagione eccezionale, che capita raramente, perché io in tanti anni di carriera, mi è capitato solo due volte di vincere quattro trofei in una stagione! È qualcosa di bello che bisogna festeggiare e bisogna sempre capire che si deve andare avanti! Quello che si è vinto va a finire in bacheca, nessuno ce lo porta via. Bisogna godere delle vittorie, ma pensare al futuro, e non fare paragoni negli anni che verranno, non fare assolutamente paragoni; si vive quello che è stato, consapevoli che raramente ci sono annate come questa… questo è un valore e va dato merito!».
La serata del “Grande Slam Party” coincide con la data ufficiale di inizio della nuova carriera di Max Colaci a Direttore tecnico del Club. Sarà una bella emozione per il libero bianconero che avvia così una nuova tappa della sua carriera: «Sì, parto ufficialmente da DT, ufficialmente il 1° luglio, gli stimoli non mancano, sarà diverso sicuramente! Mi piacerebbe provare a vincere anche in queste vesti, ma più che altro sono grandi stimoli perché devo imparare delle cose nuove, delle dinamiche nuove, delle situazioni nuove e quindi questo mi dà un grande stimolo perché in queste settimane ho fatto delle chiacchierate, ma poi quando poi tornerò al palazzetto per “mettere mano” alla nuova stagione lì capirò cosa significa veramente essere dirigente, ma al futuro guardo in maniera positiva, perché accanto a me ho dirigenti che questo lavoro lo fanno da anni con ottimi risultati, porterò la mia esperienza da giocatore per far capire quelle cose che, dal punto di vista dei giocatori, possono essere delle esigenze… stimoli ce ne sono tanti e la voglia c’è e questa è la cosa più importante».
Ufficializzati ormai i nuovi arrivi per la prossima stagione, emerge una strategia volta a puntare sui giovani talenti, con lo sguardo rivolto al lungo termine: «Quando vanno via giocatori da Perugia, vengono sempre sostituiti da giocatori altrettanto forti, poi il campo parlerà. Sono arrivati ragazzi sicuramente più giovani perché se una società vuole restare al vertice deve portare giocatori bravi, ma anche giovani. A me personalmente piace non prendere dei giocatori per tenerli un anno o due, ma puntare su dei giocatori per “programmare”, far crescere ragazzi che sono già forti, che si misureranno con tutte squadre fortissime, cresceranno con un allenatore top e in una società e in una piazza in cui comunque si chiedono risultati. L’importante secondo me è che ci sia gente brava, deve esserci meritocrazia, questa è la cosa più importante».