

Il gruppo bianconero è tornato subito al lavoro dopo l’allenamento congiunto di ieri con Fano, un primo impegno che ha innalzato il livello della preparazione e ha permesso allo staff tecnico dei Block Devils di valutare i dettagli, tendenze, mancanze e aspetti su cui focalizzarsi nei prossimi giorni.
Quello di ieri con la squadra di coach Bonitta è stato il primo dei cinque allenamenti congiunti che proseguiranno con una doppia trasferta la prossima settimana, con Grottazzolina e Terni, e con altri due test casalinghi, in programma il 30 settembre con Macerata e il 2 ottobre di nuovo con Grottazzolina. Oltre alle indicazioni per lo staff tecnico, l’allenamento congiunto è stata una prima occasione per il gruppo che lavora insieme ormai da più di un mese, per creare quell’alchimia che in partita è fondamentale e per ogni giocatore per fare un’autovalutazione del proprio livello fisico e tecnico.
Sensazioni indubbiamente particolari quelle che ha vissuto il giovane palleggiatore Stefano Cappadona, che quest’anno farà il suo esordio assoluto nella Massima Serie. Il ventitreenne cosentino analizza la prova del gruppo con lucidità e autocritica: «Siamo partiti sicuramente bene, non siamo stati secondo me decisi a chiudere il primo set perché ci è mancato veramente poco, però sicuramente siamo riusciti ad esprimere un buon livello che era secondo me un nostro obiettivo dopo questo mese di allenamenti molto intensi con il coach. Siamo soddisfatti, ma siamo anche consapevoli, come ha detto Lorenzetti, durante uno dei time out della partita, che si poteva chiudere quel primo set e sarebbe stata una partita molto buona. Detto questo ci portiamo a casa quello che di buono è stato fatto, ci guardiamo le cose che ci sono da migliorare perché ce ne sono, ovviamente, siamo solo al primo test, però siamo contenti di questa prima uscita, personalmente sono contento, dovevamo un po’ rompere il ghiaccio».
Il neo-palleggiatore bianconero, che quest’anno sarà il vice di capitan Giannelli, ha orchestrato bene il gioco, mandando in doppia cifra tre dei principali attaccanti del gruppo. Tra questi Federico Crosato, con il quale ha dimostrato di trovare subito un buon feeling, nonostante il centrale sia rientrato a Perugia da poco più di dieci giorni: «Questi test match servono innanzitutto ad avere i primi feedback con il punteggio vero perché in questi allenamenti congiunti, di fronte a giocatori che non conosci, sei costretto ad adattarti ad ogni tipo di situazione, puoi provare veramente tutti gli schemi di squadra, soprattutto la sistemazione in difesa e a muro secondo me è una cosa moto importante. Con Federico ci siamo trovati da poco, però comunque abbiamo avuto l’opportunità di provare in allenamento perché siamo sempre qua ogni giorno a provare e a spingere e questi allenamenti ci servono a trovare la malgama di squadra e riuscire a curare quei piccoli dettagli che servono perché ovviamente è molto importante per trovare il gioco di squadra».
Oltre alla sua prestazione a livello di distribuzione di gioco, Stefano Cappadona ha dimostrato di aver recepito e messo in atto le indicazioni sul fondamentale del muro, sui cui il gruppo sta particolarmente lavorando in allenamento. È stato suo il block vincente che ha chiuso il terzo set e il muro che ha segnato l’avvio del quarto parziale: «Stiamo provando un nuovo sistema di muro, ci stiamo lavorando molto con i coach Massimiliano Giaccardi e Angelo Lorenzetti. Devo dire che quel terzo set sono riuscito a chiuderlo ed ho fatto un “urlo liberatorio” perché lo stavo cercando: mi sono fatto trovare nella mia posizione e questo è importante perché poi la difesa ovviamente si schiera dove non si schiera il muro, quindi sono molto soddisfatto!».