

Non è soltanto frutto della vittoria di una serie, non è soltanto la somma dei risultati in campo… dentro allo Scudetto, alzato al cielo nella notte magica di mercoledì a Perugia da Capitan Giannelli, c’è molto di più. C’è il lavoro di un intero anno, c’è l’impegno e la perseveranza di ogni singolo atleta e di ogni singolo membro dello staff che gravita intorno alla squadra, nessuno escluso.
Il regista bianconero, al suo secondo tricolore con la maglia della Sir, lo spiega con orgoglio e gratitudine: «Dentro questa vittoria c’è tutto un anno, fatto di quotidiano, di cose belle che abbiamo fatto; io penso che siamo stati costanti tutto l’anno, abbiamo avuto un buon rendimento di gioco nonostante gli infortuni, le mille partite e tutte le cose che ci sono state però siamo stati sempre attaccati al nostro lavoro e a quello che volevamo fare e per questo ringrazio veramente la squadra perché non è una cosa scontata, sono contento e grato per aver potuto condividere un anno così bello con grandi giocatori e grandi persone nello staff, quindi sono molto felice!».
Anche quest’anno la Sir Susa Scai Perugia ha macinato record, come quello di chiudere tutte le tre serie dei Play Off in tre gare, eguagliando primati di club che in passato hanno segnato la storia del volley, come la Sisley Treviso: «Sì, non era quello a cui puntavamo, nel senso che a noi interessava vincere e anche vincere tutte le gare 5 al tiebreak sarebbe stato importante. Quello che ci importava era arrivare in fondo e alzare le braccia al cielo, quindi siamo stati bravi, siamo cresciuti rispetto all’anno scorso e alla fine dell’anno scorso, esattamente contro Civitanova; abbiamo imparato da quella serie contro di loro in Semifinale penso, e quest’anno abbiamo messo tutto in campo, tutto il nostro lavoro, anche oggi con delle sbavature, con un gioco “non perfetto”, ma le Finali sono un po’ questo. La costante è che siamo stati veramente lì, un punto alla volta, sempre presenti!».
Il capitano bianconero sottolinea un altro aspetto che è da sempre il tratto distintivo del gruppo, quello del rispetto: «Un’altra cosa di cui sono contento è il fatto che comunque siamo stati sempre rispettosi, per gli avversari, per le tifoserie, non siamo mai andati sopra le righe, ma abbiamo pensato sempre e solo alla pallavolo, quindi questo è tanta roba! È il mio secondo scudetto a Perugia, ma il mio primo scudetto in casa ed è stato fantastico vincere qui davanti a tutte queste persone che ci hanno spinto dall’inizio alla fine, tutte le tifoserie, tuti quanti uniti: questa è una cosa bellissima, quindi ringrazio tutti quelli che sono venuti al palazzetto durante tutto o l’anno perché il nostro successo è stato costruito dall’inizio!»
Chi invece è al suo primo scudetto della carriera nel campionato italiano è Yuki Ishikawa. Lo schiacciatore giapponese, arrivato in casa bianconera la scorsa stagione, nella sua prima dichiarazione da Block Devils aveva svelato qual’era il suo sogno, quello di vincere il tricolore! Un sogno che mercoledì sera è diventato realtà: «Sono contentissimo! Abbiamo vinto questo Scudetto contro una squadra fortissima quindi sono felicissimo. Questa vittoria è molto importante per la mia carriera, questi due anni a Perugia per me hanno rappresentato una grande esperienza di crescita. Secondo me nella Finale siamo stati molto bravi in fase cambiopalla, Civitanova ha battuto molto bene, ma quello è il loro tratto distintivo, noi lo sapevamo, abbiamo perso un set, ma poi nel secondo, terzo e quarto siamo stati sempre concentrati e anche la nostra battuta è entrata, Ora ci prepariamo alla Final Four di Champions” la preparazione di questi giorni sarà importante; anche prima dello Scudetto abbiamo lavorato benissimo, quindi continuiamo a lavorare così!».