27
Maggio 2026

ROBERTO RUSSO, UN BAGAGLIO DI 15 TROFEI E RICORDI INDELEBILI:  «FELICE DI AVER FATTO PARTE DI QUESTA FAMIGLIA»

È arrivato a Perugia nella stagione 2019/2020, poco più che ventenne, e nel corso del tempo ha affinato la sua tecnica crescendo dal punto di vista agonistico, ma anche come uomo. Roberto Russo saluta la Sir dopo sette stagioni consecutive, stagioni di grandi successi che resteranno sempre nel suo cuore.

Il suo primo anno in maglia bianconera è stato di fatto l’anno del suo grande salto in un top team, dopo aver esordito in A1 nella stagione precedente a Ravenna.

15 trofei in 7 anni è il sontuoso palma res in maglia bianconera del centrale palermitano che definisce il club del Presidente Gino Sirci con una parola estremamente significativa: “famiglia”. «È stato un piacere e un onore poter giocare con la maglia di Perugia. Sono arrivato sette anni fa, è stato un luogo che mi ha accolto fin da subito nel migliore dei modi, i tifosi sono stati eccezionali, la squadra, poter giocare con dei campioni come Atanasijevic e De Cecco dall’inizio è stato qualcosa di unico, soprattutto mi ha dato la possibilità di confrontarmi con l’alto livello della pallavolo e poter vincere tanti trofei. Quindi sono felice di aver fatto parte di questa famiglia».

6 Supercoppe, 2 Coppe Italia, 2 Scudetti, 2 Champions League, 3 Mondiali per Club sono i Trofei conquistati da Roberto Russo nel corso delle sue sette stagioni a Perugia. Un percorso in cui il centrale è cresciuto insieme al club stesso, contribuendo a raggiungere gli obiettivi di una società ambiziosa, che puntava, e punta ancora, a superarsi di anno in anno.

In sette stagioni a Perugia, nel solo Campionato italiano, tra regular season e PlayOff, ha disputato 179 partite e messo a segno 817 punti, di cui 326 breakpoint. Ha centrato 538 attacchi vincenti, 68 ace e 211 muri.

Numeri portentosi, che attestano le straordinarie doti tecniche e la forza offensiva di Roberto Russo, che conferma di aver trovato proprio a Perugia la “casa” giusta per la sua crescita, non solo a livello agonistico, non solo come atleta: «A livello personale questi anni mi hanno fatto crescere tantissimo, sia dal punto di vista sportivo che dal punto di vista umano, quindi a Perugia devo sicuramente tanto. Adesso giocherò dall’altra parte della rete, però il ricordo di Perugia sarà sempre con me e lo poterò sempre nel cuore».

In sette anni sono innumerevoli i ricordi, le emozioni, le fotografie impresse nella mente del centrale bianconero. Ma se dovesse ricordarne uno su tutti, il suo pensiero torna indietro nel tempo, alla stagione 2020/21, la sua seconda annata a Perugia: «Un’immagine che non dimenticherò mai? Sicuramente quando con “Bata” siamo andati in curva a festeggiare con i tifosi».

Era l’ottobre del 2020 e quella sera al palazzetto di Perugia, Roberto Russo era stato premiato nell’ambito del contest “il giocatore S.I.R.”: Sudore, Ignoranza, Rispetto, lanciato dai Sirmaniaci. In ogni partita veniva individuato l’atleta che si meritasse questi aggettivi al termine di ogni gara, e quella sera Roberto Russo aveva condiviso il podio e la “corona” con Aleksandar Atanasijevic, arrivando a parimerito.
«Ricordo che mi avevano messo una corona in testa, quel momento è stato indimenticabile!».