31
Maggio 2026

OLEH PLOTNYTSKYI GUARDA AL FUTURO DELLA SIR: «RENDIAMO IL NOSTRO CERCHIO ANCORA PIU’ UNITO!»

È pronto a diventare un simbolo di Perugia! Con il rinnovo per altre due stagioni nel club del Presidente Gino Sirci, lo schiacciatore Oleh Plotnytskyi raggiungerà le nove stagioni consecutive in casa bianconera, raggiungendo il record assoluto di permanenza nella società, detenuto da Massimo Colaci!

Arrivato alla corte dei Block Devils nella stagione 2019/2020 poco più che ventenne, dopo due stagioni a Monza in cui aveva avuto modo di far conoscere al campionato italiano le sue doti tecniche, una su tutte la sua letale battuta mancina, il martello ucraino si è stabilizzato nel club bianconero, diventando uno dei protagonisti dei numerosi successi conquistati in questi anni!

È consapevole di entrare a pieno titolo nella storia della società, nella storia di Perugia che per lui, ormai, è casa: «Penso che battere il record di Max è impossibile, perché lui ha vinto con Perugia tutti i trofei, dal primo della storia del club all’ultimo, fino ad oggi, per forza lui rimane il numero uno! Se anche qualcuno dovesse rimanere più anni di lui o vincere più trofei, questa storia non si può eguagliare o battere il suo record! Per quanto mi riguarda, io sono molto orgoglioso che ho ancora l’opportunità di vestire la maglia di Perugia, di giocare per Perugia, nella nostra casa. È una cosa molto importante nella pallavolo, non hanno tutti questa opportunità e io ce l’ho!».

Numeri da fuoriclasse per lo schiacciatore bianconero: Numeri impressionanti per l’attaccante di casa Sir Susa Scai Perugia che in sette stagioni consecutive, nel solo campionato di Superlega, tra regular season e Play Off, ha giocato in maglia bianconera 206 partite e centrato 885 breakpoint. 1443 attacchi vincenti di cui 164 muri. Ma è il servizio la sua arma offensiva più devastante: primo posto assoluto nella classifica dei battitori del campionato italiano con 306 ace in sette stagioni!

Non solo: nelle statistiche di SuperLega, lo schiacciatore ucraino è nella “top five” della classifica anche in ricezione, al quarto posto con 850 ricezioni perfette.

Il fuoriclasse bianconero ha collezionato in sette stagioni anche una pioggia di premi MVP, ben 43 nel solo campionato italiano, a cui si aggiungono anche numerosi premi individuali nei vari percorsi in Champions League rientrando anche nel “dream team” finale della massima competizione per club a livello europeo nelle ultime due edizioni consecutive come miglior schiacciatore.

La sua è stata una crescita esponenziale in questi anni alla Sir, non solo a livello di rendimento tecnico, ma anche di leadership. Ma sulla domanda “Ti senti un simbolo di Perugia?” ha le idee ben chiare: «Penso che questa domanda è meglio farla ai tifosi o alla società! Io posso dire che mi sento tanto amore, tanto supporto della nostra tifoseria, abbiamo un ottimo rapporto con loro e sono contento che posso giocare anche per loro!».

Un sontuoso palma res: Con la maglia di Perugia Oleh Plotnytskyi ha già conquistato 15 trofei: 6 Supercoppe, 2 Coppe Italia 3 Mondiali per Club, 2 Champions League, 2 Scudetti.
Ognuno di questi, raggiunto con l’impegno, il lavoro quotidiano in palestra e in campo, conquistato con perseveranza e lavoro di squadra. Ogni trofeo ha con sé una storia, ma se dovesse sceglierne uno a cui è più legato di altri, il suo cuore si posiziona sulla storia recente del club:

«Fino all’anno scorso è stato sicuramente la Champions League, perché era un trofeo che mancava! È stato molto emozionante vincere e portare questa coppa a Perugia. Abbiamo avuto tanti tifosi che sono venuti per vederci e salutarci e anche poi la festa che abbiamo fatto a Perugia è stata una cosa incredibile, indimenticabile! Ma penso che lo Scudetto di questo anno lo abbia battuto, perché vincere al PalaBarton uno Scudetto e portare il tricolore a casa è una cosa che non si può spiegare con le parole… davanti a tutti i tifosi e a tutto il pubblico! Già vincere è bello, ma vincere così è veramente quasi impossibile da spiegare».

Obiettivo il continuo miglioramento: Arrivato a Perugia a soli 22 anni, Oleh Plotnytskyi ha avuto modo di crescere nel club del Presidente Gino Sirci fino a diventare da giovane promessa a giocatore ormai affermato e maturo, anche a livello di personalità, quella personalità che è tratto distintivo dei veri fuoriclasse, che puntano sempre a migliorare: «in sette anni penso di aver avuto tanti “up & down”, sono cresciuto tanto e ho cambiato tante cose che non pensavo che potessi cambiare tre o quattro anni fa, e soprattutto in questo anno ho visto che funzionano e mi sembra che tutti vedono il risultato del lavoro. Io voglio migliorare sicuramente di più, lavorare di più e voglio trovare quelle piccole cose negative, se possiamo dire così, per eliminarle e fare il meglio possibile in futuro».

Il ricordo del cuore? L’ultimo punto all’Atlas Arena: In sette stagioni, di ricordi indelebili, ne ha collezionati tanti, ma se dovesse chiudere gli occhi e pensare ad un istante indimenticabile, che resterà sempre impresso nella sua mente, il pensiero torna all’Atlas Arena di Łódź: «Mi viene in mente la prima Champions! È stata una cosa anche indimenticabile dal punto di vista emozionale, perché è un qualcosa che forse era avvolta da una “pressione”… Era un qualcosa che volevamo da tanto e lo abbiamo preso, lo abbiamo raggiunto e in quel momento ti cade tutto giù! È come se sei “vuoto” in un secondo… abbiamo giocato cinque set, con tutta la tensione, concentrazione e tutto questo… e poi è arrivata quell’ultima palla con cui, grazie anche a Simone che l’ha data a me, ho chiuso la partita… lì diventi in un secondo “vuoto” nella testa e in tutto!»

Idee chiare per la nuova stagione: E ora Oleh Plotnytskyi è pronto a sposare e portare avanti lo slogan lanciato dal presidente Sirci per la prossima stagione: “Ricominciamo”!!
Si riparte verso nuovi obiettivi, con giocatori nuovi che entreranno a far parte del “progetto Sir”, e anche su questo lo schiacciatore, ormai un vero veterano, ha le idee molto chiare: «Prima di tutto penso che dobbiamo aggiungere dei giocatori nel nostro cerchio e diventare ancora più uniti e lavorare ancora di più, perché è bello vincere, ma già altri pensano come possono battere Perugia e migliorarsi e noi dobbiamo ancora pensare a come possiamo migliorare noi perché non dobbiamo fermarci neanche per un po’. Penso che la chiave sia che alla fine si può portare un bel risultato anche per la prossima stagione. Ma prima di tutto penso che dobbiamo fare, bello unito e forte, il nostro cerchio, con i nuovi ragazzi che sono forti, ma giocare a Perugia è un’altra cosa rispetto ad altri club. Noi che siamo già in squadra dobbiamo aiutare loro, dobbiamo aiutarli e farli sentire che possono stare come a casa con noi. Ovviamente sappiamo che saremo aiutati anche dai nostri tifosi, che fanno sentire questa cosa dal primo giorno, quindi in questo siamo già un passo avanti!»