

Lascia il campionato italiano dopo dieci anni, di cui le ultime due stagioni consecutive giocate con la maglia di Perugia, lo schiacciatore giapponese Yuki Ishikawa, pronto ad affrontare nuove sfide con un bagaglio di esperienze, ricordi e di crescita.
Arrivato nel club del Presidente Gino Sirci nel 2024/2025, dopo due stagioni a Latina, una a Siena, una a Padova e quattro a Milano, aveva esternato fin da subito i suoi due sogni nel cassetto: vincere il Campionato italiano e la Champions!
Desideri avverati entrambi, in sole due stagioni in cui il martello nipponico ha avuto modo di affinare la sua tecnica in un top team come quello bianconero «Ho imparato tante cose importanti e stata una grande esperienza per me per questi due anni. Abbiamo preso tanti trofei, abbiamo vinto tante partite abbiamo anche perso, ma tutto quello che abbiamo fatto sono state esperienze bellissime per me. Mi hanno fatto crescere tanto! Sono cresciuto anche livello tecnico.
Battuta, ricezione, attacco muro tutto. Mi sono allenato con grandissimi giocatori tutti i giorni».
In due stagioni a Perugia ha messo in cassaforte 6 trofei: un Mondiale per Club, due Supercoppe, due Champions League e uno scudetto,.
I numeri nel campionato di SuperLega: Nel solo campionato italiano, tra regular season e PlayOff, Ishikawa ha giocato, con la maglia di Perugia, 59 partite e messo a segno 345 punti, di cui 142 break point, 306 attacchi vincenti e 25 ace. 83 le ricezioni perfette. Numeri che confermano la sua crescita tecnica nel suo biennio bianconero, in cui ha condiviso il campo con due fuoriclasse del calibro di Kamil Semeniuk e Oleh Plotnytskyi. Si è fatto trovare pronto ogni volta è stato chiamato in causa, sia entrando a partita in corso, sia come titolare in match determinanti come la Final Four di Supercoppa della passata stagione, disputatasi al Pala Wanni di Firenze, sia nella Final Four di Champions dell’Atlas Arena di Łódź. Ed è proprio a quel percorso in Champions League nella sua prima stagione a Perugia che è legato il suo ricordo più bello di questi due anni: «Per me la Champions League dell’anno scorso. Perché ho giocato quasi tutte le partite e abbiamo vinto. Anche per me, come per il club di Perugia, quel trofeo era prima volta che lo conquistavo nella mia vita. Però anche questo anno abbiamo preso tanti trofei quindi per me anche questi trofei sono tutti importanti».
I tifosi di Perugia tra i ricordi del cuore: I ricordi indelebili che lo schiacciatore giapponese ha collezionato in due anni sono moltissimi, anche al di là di trofei vinti. L’ambiente, i compagni, la qualità degli allenamenti e soprattutto il caloroso pubblico del club bianconero, pronto a sostenere la squadra in ogni momento: «Il ricordo più bello è quello dei nostri tifosi che ogni partita tifano per noi, rendono il palazzetto sempre caldissimo, ci danno energia e anche giochiamo fuori vengono tifarci. Una cosa bellissima. Mi è piaciuto tantissimo. E ci siamo allenati insieme ad alto livello. Anche ci siamo divertiti durante l’allenamento. Queste due cose sono il ricordo più bello».
L’unione del gruppo è stato poi un altro aspetto fondamentale che ha reso i due anni di Yuki a Perugia indimenticabili. Un gruppo unito nel lavoro e nella dedizione quotidiana, nell’intensità dell’impegno e nella condivisione degli obiettivi. Ma anche un gruppo che, proprio per la sua unione, sa poi rimanere “gruppo” anche nei momenti fuori dal taraflex: «I miei compagni sono grandissimi. Ci siamo divertiti in campo anche fuori campo. Ero molto felice con loro a stare insieme tutti i giorni. Eravamo un gruppo fantastico!»