20
Aprile 2026

GIANNELLI PRESENTA LA FINALE SCUDETTO: «IL LIVELLO SI ALZA ANCORA, MI ASPETTO DELLE BATTAGLIE, NOI SIAMO PRONTI A COMBATTERE!»

Si è aperta a Perugia una nuova settimana di lavoro in vista delle Finali scudetto, che prenderanno il via con Gara 1, giovedì sera 30 aprile, nell’impianto perugino.

L’avversario, da sabato scorso, ha un nome: sarà la Cucine Lube Civitanova a condividere con la Sir Susa Scai Perugia il percorso finale, quello più emozionante, quello più dicco di emozioni di tutta la stagione: quel percorso, al termine del quale, una delle due squadre conquisterà lo Scudetto!

I Block Devils sono arrivati a questo ultimo atto della stagione dopo aver chiuso sia la serie dei Quarti con Monza sia quella di Semifinale con Piacenza in tre gare, con l’ultimo match giocato domenica 12 aprile al PalaBarton. La Lube ha chiuso invece sabato sera scorso, davanti al pubblico di casa, la serie con la Rana Verona. E lo ha fatto in rimonta, conquistando tre partite consecutive, dopo la vittoria di gara 1 dei veneti tra le mura amiche.

In casa bianconera è il capitano, Simone Giannelli, a descrivere lo “stato dell’arte” in questo nuovo inizio di “settimana-tipo”: «Siamo contentissimi di essere arrivati dove siamo, perché abbiamo sempre detto che è bello arrivare in fondo alle competizioni, quindi lo abbiamo fatto in entrambe le competizioni, sia Champions League sia campionato, quindi sono e siamo contenti di quello che abbiamo fatto, però giustamente adesso bisogna pensare a quello che c’è da fare e a quello che ci sarà poi, perché quello che è stato oramai conta poco. Adesso è stata definita la finale contro Civitanova, sappiamo il valore dell’avversario, il valore della società contro cui giochiamo: è una società che sempre riesce ad arrivare in fondo alle competizioni e quindi sa come affrontare questi periodi, ma anche noi sappiamo farlo, quindi mi aspetto una bella Finale! Come dicevo per la Semifinale, il livello si alza ancora. Più si va avanti, più il livello è alto, quindi per noi giocatori, per me ma per tutti quanti, è molto molto stimolante giocare contro giocatori forti, quindi non vedo l’ora che inizi! Adesso abbiamo un periodo in cui ancora per qualche giorno abbiamo tempo per prepararci anche a livello fisico, per metterci ancora un po’ della benzina nei muscoli, e poi dopo si partirà!».

Quello tra Perugia e Civitanova è, ormai da anni, definito “il grande classico” della Superlega italiana, basti pensare che sono ben 75 i precedenti tra le due formazioni, che hanno sempre regalato al pubblico grandi battaglie di alto livello tecnico. In questa sola stagione i Block Devils e i marchigiani si sono già incrociati tre volte, tra andata e ritorno di regular season e gara secca dei Quarti di Coppa Italia. Sono due squadre infarcite di campioni e soprattutto due squadre che si conoscono molto bene, e a questo proposito, il capitano bianconero sottolinea: «Non sta a me giudicare le altre squadre ovviamente, ma Civitanova è una società di altissimo livello, di cui ho molto rispetto perché riesce sempre ad arrivare in fondo alle competizioni e questo è merito anche di tutto l’entourage che ci sta dietro perché comunque riesce a creare penso il clima giusto per i giocatori e per farli poi performare al meglio e questo è un dato di fatto, e poi inoltre ovviamente è sempre una formazione con dei giocatori di altissimo livello e lo ha dimostrato penso tutto l’anno. Certo, hanno avuto dei piccoli momenti in cui hanno avuto delle partite in cui non gli sono andate bene certe cose, ma hanno sempre giocato ad alto livello io penso, perché anche tutte le partite che abbiamo fatto noi sono sempre state molto molto tirate e con Verona loro avevano già vinto in campionato tutte le volte, quindi è una squadra che ha sempre giocato bene e adesso sta raccogliendo i frutti di quello che ha fatto durante l’anno, però penso – come ho sempre detto da inizio anno – che sia più importante vedere cosa facciamo noi, le nostre cose perché quella è la cosa primaria per me. Come affrontiamo la Finale, come stiamo in campo, come giochiamo a pallavolo. Quella è la cosa principale e penso che dobbiamo concentrarci solo ed esclusivamente su questo. Poi la tattica la prepareranno gli allenatori, noi dobbiamo pensare a come stare in campo e come fare le nostre cose al meglio»

Ancora dieci giorni separano le squadre dal match di Gara 1, che aprirà quest’attesissima serie di Finale scudetto e dalle parti di Pian di Massiano si lavora intensamente, tenendo alto il focus sulla qualità della pallavolo che i Block Devils hanno espresso finora: «Siamo pronti? Penso di sì! Vedremo… non ho la sfera di cristallo, ma stiamo lavorando. Il lavoro penso che sia una cosa che non è mai mancata alla nostra squadra, in tutti questi anni qua e in tutto questo ciclo che c’è stato, non ci siamo mai tirati indietro in niente, abbiamo sempre lavorato a testa bassa e abbiamo sempre lavorato indipendentemente da cosa ci fosse stato prima, quindi quella è una cosa che ci portiamo dietro sicuramente. Lo abbiamo sempre fatto con la giusta intensità, con la giusta concretezza. Poi cosa saranno le partite non lo so; la bellezza della pallavolo, dello sport è di entrare in campo e di avere il futuro incerto. Sicuramente noi abbiamo voglia di giocarci tutte le nostre carte fino all’ultima palla. Ecco, questo è quello che vogliamo fare!».

Gara 1 sarà indubbiamente uno spettacolo imperdibile in una serata speciale, in concomitanza con il ponte del Primo Maggio. Cresce l’attesa e i giocatori si aspettano una grande spinta, come ogni domenica, sì, ma ora più che mai: «Mi aspetto un palazzetto pieno! Penso che sarà pieno sicuramente, sono convinto che il pubblico ci sarà, però poi come dico sempre, il pubblico è una parte grossa che ci aiuta e che è bellissimo vedere qua al PalaBarton, però poi conta giocare a pallavolo bene perché poi per vincere conta che noi giochiamo bene a pallavolo! Il nostro focus è proprio quello: cercare di stare attaccati alla pallavolo, stare attaccati alla tecnica, alle cose che ci diciamo, alle cose che vogliamo fare e a come vogliamo farle, soprattutto anche come mentalità. Noi siamo pronti a combattere: non ci aspettiamo che sarà una passeggiata, anzi, ci aspettiamo delle belle battaglie, ma è giusto che sia così, siamo contenti, cerchiamo di pensare con la mentalità “punto per punto, ora c’è Gara 1 da giocare, la attraverseremo come meglio potremo fare e poi dopo vedremo cosa ci sarà!».